La Colonia Alpina | ||
Don Gioachimo Zarro (24 maggio 1871 – 22 marzo 1944) è uno dei personaggi che =hanno caratterizzato la vita del Monte Laura. Egli trascorreva l’estate sul bel monte ove era proprietario della cascina “La Romita”. Gioviale e cordiale è stato uno dei fautori della costruzione della chiesetta. Ha lasciato in successione la sua cascina al parroco di Roveredo: pensava così che il suo successore avrebbe potuto celebrare la S. Messa sul monte ed avere una possibilità di pernottamento. Don Riccardo Ludwa, il suo successore, nel 1948 decide di demolirla per costruire un edificio destinato alla gioventù: la Colonia alpina. | ![]() | |
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Nella seconda metà degli anni ’60 la Colonia rischia di terminare bruscamente la sua lunga tradizione. Le suore, riferisce Fredino Delcò, erano solite lavare i bimbi e spedirli sul prato per.…farli asciugare! Ed un pomeriggio, mentre Fredino sta chiacchierando con il suo compianto fratello Silvietto, sente che i bimbi cantano in coro: “La colonia brucia, la colonia brucia..”. Lasciala bruciare!, rispondono d’istinto i due fratelli pensando ad uno scherzo. Poi però si accorgono che i bambini hanno ragione ed intervengono al volo: riescono a domare l’incendio limitando i danni al minimo, la cui origine era dovuta allo scaldabagno dei primo piano situato nella nuova ala. Lo stabile, costruito pensando essenzialmente ai giovani è utilizzata da decenni dall’Istituto S. Anna per la scuola montana, dalle scuole del Comune di Roveredo come da apprendisti provenientianche da Oltralpi quale soggiorno. Per la ristorazione è garantita la collaborazione con il ristorante “La Bola”. La Fondazione Montelaura si sta adoperando per ammodernare gradualmente l’infrastruttura. | ![]() | |
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La Fondazione Montelaura continua la tradizione organizzando corsi di formazione e d’aggiornamento per tutte le fasce di età mantenendo così viva la tradizione di apprendimento abbinato allo svago La “S. Bernardino della Bassa Valle”, com’era denominata Laura, ha saputo coalizzare molti interessi: dalla Pro Laura, che grazie all’infaticabile volontariato si occupa delle infrastrutture del monte, del servizio di linea e della distribuzione postale, del pane nonché dell’animazione nella stagione estiva come la “Pedalata popolare” che da alcuni anni fanno rivivere, con passione ed impegno, la manifestazione principe del monte: la corsa Rorè-Laura. |